Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

La fototerapia: l'utilizzo delle fotografie nella stanza di terapia

 "Davanti all'obiettivo, io sono contemporaneamente:  quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia,  quello che il fotografo crede io sia  e quello di cui egli si serve  per far mostra della sua arte" (Roland Barthes)  La fototerapia è una pratica terapeutica che utilizza le fotografie, che possono essere portate o dal paziente (foto che ha fatto ritraendo se stesso o altri soggetti, foto in cui è stato fotografato da altri, album di famiglia) o fornite direttamente dal terapeuta, per stimolare il processo di riflessione, di conoscenza di sè e di esplorazione dei propri vissuti. Le foto quindi funzionano da mediatore, che da stimolo apparentemente neutro, si carica di significato in chi le osserva, perchè è come se prendessero vita, suscitando emozioni, sensazioni, vissuti propri. Hanno quindi una componente proiettiva, in quanto ciascuno di noi può vedere nella stessa foto cose diverse, costruire e creare storie differenti dal momento, appunto, ch

Il film Doppio passo: la crisi psicologica di un calciatore che perde il lavoro

Immagine
  Ho visto questo film in un piccolo cinema d'essai in una zona piuttosto movimentata di Torino. Un'opera prima italiana piuttosto interessante che ha come protagonista un calciatore, Il capitano, non più giovanissimo, di una squadra, la Carrarese, appena promossa in serie B. A Claudio, interpretato da un ottimo Giulio Beranek, abituato ai successi sportivi e sposato con una bella moglie e padre di un bambino, però non rinnovano inaspettatamente il contratto. Da qui avrà inizio un viaggio che lo porterà in un gorgo sempre più profondo, complice il fatto che per realizzare il sogno condiviso con la moglie di aprire un ristorante, si indebita con un amico che gli concede un prestito. Molto interessante, d al punto di vista psicologico, è il rapporto di sudditanza che si viene a creare con l'ambiguo amico che si rivela un uomo cinico e senza alcun scrupolo morale, interpretato dal bravissimo Giordano De Plano. Mi ha ricordato il film del 1990 Bad Influence con Rob Lowe e Ja

Presentazione del libro “Resilienza e autocura. Un approccio integrato orientato alle risorse" di cui sono coautrice.

Immagine