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La solitudine di Van Gogh è anche un po' la nostra

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Il film del 2018 su Van Gogh mi ha colpito molto a livello emotivo e profondamente commosso perchè ho sentito tutta l'intima e profonda solitudine del pittore e soprattutto dell'uomo, il suo forte bisogno di essere amato, riconosciuto, fondamentalmente visto come essere umano, nelle sue fragilità, vulnerabilità estreme.  Ho sentito ed empatizzato con  questo suo bisogno così istintuale di essere parte della natura, di essere dentro al paesaggio, ai fiori, ai campi che ritraeva, tanto da sottoporre il suo fisico, già così duramente provato dall'inedia, a lunghissime escursioni per le colline e le montagne della Provenza dove ha condotto l'ultimo periodo della sua vita, così travagliata.   Credo che sia per questi motivi che i suoi quadri siano così tanto amati, e le mostre a lui dedicate siano sempre meta di una sorta di pellegrinaggio artistico, ma anche sentiti in modo così coinvolgente  dagli appassionati d'arte, e non solo, come se le sue pennellate così materic